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Come si può lavorare nello Slow Tourism?

Come Lavorare Nello Slow Tourism

4 comments

In questi giorni molti di voi mi hanno scritto per raccontarmi pezzi della loro vita, dei loro sogni, della loro esperienza. Per me è stata una lettura molto interessante.

Molti di voi stanno immaginando o realizzando un cambio di vita, e vorrebbero lasciare un lavoro che non li soddisfa abbastanza per entrare nel settore dello slow travel, a volte con progetti già strutturati, più spesso con un’idea vaga, un “mi piacerebbe ma non so da dove iniziare”.

Ho pensato quindi che sarebbe stato utile passare in rassegna alcune delle opportunità di lavoro che esistono nel settore, cercando di darvi qualche informazione pratica, senza pretendere di essere esaustivo.

Inutile dire che quasi tutte le professioni che passerò in rassegna stanno attraversando una crisi senza precedenti, e che certamente non è il momento ideale per avviare una nuova attività nel turismo. Ma come ho già scritto più volte sono convinto che il settore del turismo lento si riprenderà molto rapidamente, e che uscirà più forte di prima da questo periodo. 

Quali sono i principali lavori legati allo slow tourism?

Gestore di una struttura di accoglienza

E’ uno dei mestieri più popolari e più “sognati”: ritirarsi in campagna per gestire un B&B o un agriturismo, o magari qualcosa di più strutturato. E’ un lavoro che in genere richiede un grosso investimento, a meno che non si possieda già un immobile. E comunque è quasi sempre necessario fare interventi di adeguamento, messa a norma, per non parlare della burocrazia che comporta l’apertura di un’attività ricettiva. Il modo più “soft” per avviare l’attività può essere il B&B, perché non richiede l’apertura di un’azienda, tuttavia il limite di posti letto disponibili (6 posti in molte regioni) spesso ne fa un’attività integrativa al reddito più che un vero e proprio lavoro.

Accoglienza Slow Tourism

Guida escursionistica o cicloturistica

E’ un lavoro interessante e stimolante, una professione regolamentata in genere da normative regionali. Se volete informarvi vi consiglio di rivolgervi all’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche, sul sito www.aigae.org se volete guidare gruppi a piedi, mentre per il settore delle guide cicloturistiche non c’è un’associazione di riferimento, o meglio ce ne sono forse fin troppe, e c’è un po’ di confusione sul tema. In entrambi i casi per conoscere le normative regionali vi consiglio di contattare l’ufficio che gestisce le professioni turistiche della vostra regione.

Tour operator

Chi organizza pacchetti di viaggio che prevedano l’aggregazione di più servizi (pernottamento, ristorazione, guida, servizi aggiuntivi) deve necessariamente avere la licenza di tour operator. Questo comporta avere un direttore tecnico autorizzato, un’assicurazione, e una serie di adempimenti tecnici e burocratici piuttosto complessi, che richiedono un investimento non indifferente nella fase di apertura. Consiglio questa strada a chi è già esperto sul tema, e che vuole fare un salto di qualità, avendo possibilmente un capitale da investire in un orizzonte temporale di medio-lungo termine.  

Noleggiatore di biciclette

L’attività di noleggio è sempre più popolare, soprattutto grazie alla diffusione delle e-bike. Anche in questo caso è richiesto un capitale iniziale non indifferente, perché per avere un’attività redditizia bisogna lavorare con un “parco bici” importante, in una zona con un bacino di potenziali clienti adeguato. Non consiglio ai gestori delle strutture di accoglienza di avere delle biciclette di proprietà da noleggiare ai clienti, sia per un problema legale (difficilmente la licenza che hanno lo consentirebbe) sia soprattutto per un problema di economie di scala e di manutenzione. Se noleggiate le biciclette dovete essere sicuri che siano in perfetta efficienza, e quindi dovete essere in grado di fare personalmente la manutenzione. Non sarebbe economicamente e logisticamente sostenibile rivolgervi a ciclofficine esterne.

Noleggiatore di Biciclette

Trasportatore di bagagli, persone e biciclette

Un’attività trascurata ma sempre più importante, soprattutto sui grandi itinerari come la Via Francigena, è quella del trasportatore. I tour operator includono nei loro pacchetti il servizio di trasporto tra una tappa e l’altra, e sempre più spesso anche i singoli viandanti apprezzano questo servizio, anche se viaggiano in autonomia. E’ inoltre molto frequente il caso in cui un viaggiatore stanco o con problemi di salute chiama un taxi per “saltare” una tappa e raggiungere gli amici che invece camminano, o non ce la fa a completare il percorso. I trasportatori possono inoltre organizzarsi per consegnare le biciclette a noleggio nelle strutture turistiche del territorio.

Progettista e tracciatore di percorsi

Gli enti di promozione territoriale, ma anche i singoli albergatori, possono avere bisogno di progettare e tracciare nuovi itinerari per produrre materiale informativo da distribuire ai turisti slow. Mappe, tracce GPS, App che consentano agli ospiti di orientarsi, e di avere informazioni sulle attrattive del territorio. I tecnici che svolgono questo tipo di lavoro in genere sono in grado occuparsi di vari aspetti della progettazione, che può toccare la sicurezza, la segnaletica direzionale e quella informativa. Questa professione richiede un’ottima competenza tecnica, ma rispetto ad altre non richiede particolari investimenti e quindi può essere avviata senza un capitale iniziale.

Autore di guide e articoli, blogger, influencer, gestore di siti web

È una professione simile a quella del punto precedente, ma in questo caso il background non è necessariamente tecnico, in quanto diventa importante lo storytelling, la capacità di produrre contenuti coinvolgenti, con buone immagini e magari dei video. Non sono richiesti investimenti iniziali, ma solo persone molto brave e fortunate riescono a raggiungere l’autosufficienza economica con questo tipo di lavoro, almeno nel settore del turismo.

Mi sono dimenticato qualche categoria? Avete qualcosa da aggiungere o puntualizzare? Volete raccontare un pezzo della vostra esperienza, dei vostri successi o insuccessi in questo settore? Lasciate un commento, sarò felice di leggervi

Alberto Conte

About the Author

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Sono Alberto e mi occupo da circa 20 anni della divulgazione del viaggio lento, a piedi e in bicicletta, collaborando con alcuni tra i principali enti di promozione turistica italiani. Nel 2006 ho fondato ItinerAria, azienda specializzata nella progettazione e nel rilievo GPS di reti di percorsi a piedi e in bicicletta, e nella consulenza nel settore della mobilità “dolce” e nel 2011 ho fondato l'Associazione Movimento Lento. Dal 2005 sono responsabile tecnico della Via Francigena per conto dell'Associazione Europea delle Vie Francigene, e nel 2013 ho progettato e tracciato la CicloVia Francigena. Nel 2017 insieme a mia moglie Susanna mi sono trasferito nella Casa del Movimento Lento, un rifugio per viaggiatori lungo la Via Francigena dove ho fondato la Scuola del Movimento Lento, un programma di corsi e seminari dedicati agli appassionati del viaggio a piedi. Sono Guida Ambientale Escursionistica iscritta ad AIGAE e guida cicloturistica, e fotografo certificato Google Street View. Appassionato viaggiatore, ho viaggiato a piedi o in bicicletta verso Roma, Santiago, Gerusalemme e su innumerevoli itinerari italiani e internazionali


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  1. Buongiorno,

    lancio la seguente proposta:

    A mio parere sono carenti le guide che organizzano dei corsi/seminari in forma di trekking/gite di qualche giorno alla scoperta di erbe/funghi più comuni:
    quali sono commestibili, come si riconoscono e distinguono, e il loro utilizzo.

    Poiché i prodotti della natura sono stagionali sarebbe interessante un corso di qualche giorno suddiviso in più tempi: per esempio 3 giorni in aprile, 4 in giugno, 3 in ottobre.

    Sarebbe anche bello se si potessero cucinare i prodotti raccolti durante la giornata direttamente nella struttura di accoglienza per cena.

    Penso che potrebbe essere una buona iniziativa da sviluppare a chi intende crearsi un lavoro in questo ambito e potrebbe coinvolgere una platea di interessati abbastanza ampia visto che non richiede un importante impegno fisico, ma voglia di stare a contatto con la natura, viverla con lentezza raccogliendone i frutti camminando e infine sempre in compagnia assaporarne il risultato

  2. Spero che il Turismo Lento, tramite Escursioni, Camminate sul Cammino d’Oropa, sulla Via Francigena, sul Cammino San Carlo, sul Cammino di San Bernardo, etc, si possa riprendere i primi di Giugno,
    le preroragative di rispetto alle norme Covid 19 ci sono tutte e poi siamo all’aria aperta, cosa c’è di meglio del buon ossigeno delle nostre colline dell’Alto Piemonte, secondo me, è il miglior vaccino contro tutte le pandemie e ci crea una corazza di anticorpi come uno schermo anti contagi, Ma non sottovalutiamo il covid 19 e teniamoci correttamente al rispetto delle norme emanate dal governo in collaborazione con i vertici della Sanità Virologa.
    Ubaldo

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